ACB, i club dicono no alla riforma del campionato proposta dalla Lega

ACB, i club dicono no alla riforma del campionato proposta dalla Lega

Nella giornata di martedì, la proposta della Lega avrebbe ricevuto un secco no da tutti i club, Real Madrid e Manresa uniche escluse

Tempo di confronti in Spagna. Nei mesi scorsi le squadre di EuroLeague richiedevano ad ACB la modica della struttura del massimo campionato iberico. Nella giornata di martedì, la proposta della Lega avrebbe ricevuto un secco no da tutti i club, Real Madrid e Manresa uniche escluse.

Questi i passi principali della vicenda, conclusasi in una riunione segreta in un albergo di Madrid, senza passare dalle ufficialità di un’Assemblea con convocazione.

I club di EuroLeague (in Spagna hanno licenza Real Madrid, Barcellona e Baskonia, e quest’anno abbiamo al via anche Valencia), preoccupati dal calendario impegnativo in Europa, chiedono la possibilità di una modifica dello status in ACB. Non meno club, attualmente 18, ma meno partite.

ACB lavora sul progetto per mesi. Si scende da 34 a 30 partite, creando un calendario dove non tutte le squadre si affrontano due volte, una in casa e una in trasferta. Nel caso del Real Madrid campione di Spagna, per esempio, la squadra di Pablo Laso affronterebbe una volta sola le due neopromosse e le due ultime classificate (al netto delle retrocessioni, si intende) della passata stagione.

Un sistema complesso, difficile da spiegare, e potenzialmente penalizzante per chi può essere reduce da un’annata sopra le righe e gli obiettivi. Da qui il no secco.

Fonte: mundodeportivo.com.

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