ACB #5 – Real Madrid e Barça davanti tra sfuriate e… ritiri, Murcia è dura senza far canestro

Foto: Liga ACB A. Diaz
Foto: Liga ACB A. Diaz

Dopo cinque giornate comandano le due big in Liga ACB, entrambe non hanno ancora perso una partita ma non hanno avuto vita facile nell'ultima giornata

Cinque partite e cinque vittorie. Di chi stiamo parlando? Ovviamente di Real Madrid e Barcelona, che guardano tutti dall’alto in Liga ACB. Guai, però, a pensare che per i Blancos e per i blaugrana sia tutto rose e fiori. I ragazzi di Pesic vincono di misura a Valencia (85-86) grazie al trio Pangos-Singleton-Blazic ma tremando per l’incredibile rimonta finale dei padroni di casa. Pablo Laso, dal canto suo, dà ancora fiducia anche al suo “millenials” ma chiede al buon Pantzar di mettere maggior intensità difensiva. In che modo? Con intensità, ovviamente (clicca qui per vedere la sfuriata del tecnico del Madrid)

 

Dietro c’è subito il Baskonia, capace di limitare l’attacco di Murcia a soli 49 punti segnati. Da un lato la partita quasi perfetto di Vincent Poirier, nominato giocatore di giornata dalla ACB, dall’altra una squadra che tira con un misero 17% da due senza mai entrare in partita (32-12 il primo quarto). Numeri che fanno capire le differenze abissali tra “chi comanda” e “chi insegue”. Dieci squadre nel centro classifica a quota 4 punti, ma solo Estudiantes e Joventut Badalona hanno il bilancio in parità (due vinte e due perse), le altre sono tutte sotto il 50%. Tra queste Obradoiro che, dopo due successi consecutivi, è crollata complice anche un calendario che non è stato dei più agevoli.

 

Stessa sorte di Andorra, che nonostante i 18 punti di Michele Vitali e i 22 di Ennis, sembra essere lontana parente della squadra ammirata gli scorsi anni (soprattutto due stagioni or sono). C’è chi sta peggio, come Gipuzkoa. Ancora a secco di vittorie e, quindi, sul fondo della classifica. In solitaria e attesa ora dalla sfida con Gran Canaria. A sua volta alla ricerca del primo successo stagionale. Chiosa per Victor Sada che, nella giornata di lunedì, ha annunciato il suo ritiro. Quasi un ventennio al Barcelona, con cui ha vinto anche un’Eurolega. Dopo Navarro un altro pilastro (seppur differente) di quel Barcelona che deve dimostrare di poter tornare ad alti livelli, sia in Spagna così come in Europa.

 

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